Cosa fare a Modena con bambini in una giornata

La prima cosa che si nota a Modena è che tutto sembra vicino.

Duomo, torre, piazza, mercato: in pochi minuti ti ritrovi da una parte all’altra del centro. Sulla carta è l’ideale quando si visita con i bambini.

Il suo centro storico è Patrimonio UNESCO, ma resta a misura di famiglia: raccolto intorno alla piazza, compatto, sorprendentemente facile da esplorare anche con i bambini.

Proprio per questo la differenza non la fanno le distanze, ma il filo che unisce le tappe. Quando i luoghi si collegano tra loro con un senso, la visita diventa più fluida — e anche più coinvolgente.

Se stai cercando cosa fare a Modena con bambini, qui trovi una selezione di tappe tra cui scegliere che funzionano proprio così: vicine, alternabili, a misura di famiglia.

1. Piazza Grande e Duomo

Photo by Fabrizio Annovi

Piazza Grande è il cuore pulsante di Modena, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO insieme al Duomo e alla Torre Ghirlandina dal 1997.

Il Duomo è una cattedrale romanica iniziata nel 1099 e consacrata nel 1184, dedicata alla Vergine Assunta e a San Geminiano, patrono della città.

Non è solo un grande edificio: è una sorta di “libro di pietra”. Guardando con attenzione si trovano animali simbolici, figure scolpite e bassorilievi che raccontano storie e valori medievali scolpiti dai maestri campionesi.

Con i bambini può essere una piccola “caccia ai dettagli”: scegliere un personaggio o un animale tra le sculture e cercarlo insieme cambia immediatamente l’atteggiamento rispetto alla semplice visita.

Durata indicativa: 30–45 minuti.

2. Salire sulla Ghirlandina

Accanto al Duomo svetta la Torre Ghirlandina, alta circa 86 metri. È il campanile della cattedrale e uno dei simboli più riconoscibili della città. La costruzione iniziò nel XII secolo e fu completata nei secoli successivi; il nome “Ghirlandina” deriva dalle due ringhiere marmoree in cima che ricordano una ghirlanda.

Si può salire fino alla sommità attraversando una scala interna con circa 200 gradini. Dall’alto la vista si apre sui tetti del centro storico e, nelle giornate limpide, si intravede la pianura fino alle colline.

Con i bambini la salita è spesso la parte più coinvolgente della visita: conta i gradini, fermati a guardare le feritoie, osserva come cambia la prospettiva man mano che si sale. È un modo semplice per trasformare una torre in un’esperienza attiva.

Durata indicativa: 30–40 minuti, compresa la salita e la sosta panoramica.

3. Museo della Figurina

Il Museo della Figurina si trova all’interno del Palazzo Santa Margherita, un edificio storico del centro, ed è dedicato alla storia delle figurine da collezione, un fenomeno culturale molto legato a Modena grazie a Giuseppe Panini, il fondatore delle Edizioni Panini.

La collezione permanente comprende circa 500.000 esemplari di figurine e piccole stampe, che raccontano la nascita e lo sviluppo di questo piccolo mondo colorato, dalle origini fino alle tecniche moderne.

Le stanze sono organizzate come grandi “album da sfogliare”, con percorsi tematici che possono incuriosire anche i più piccoli, soprattutto se proposti come una sorta di piccola caccia alle immagini più strane o stravaganti.

Durata indicativa: 45–60 minuti.

4. Mercato Albinelli

Photo by Italia.it

Non è un museo, ma è una tappa che vive. Aperto nel 1931, è uno dei mercati coperti più caratteristici d’Italia e rappresenta il cuore della tradizione gastronomica modenese.

Tra banchi di frutta, salumi, formaggi e prodotti locali, il Mercato Albinelli è un luogo dove osservare colori, profumi e voci: può diventare un momento di pausa utile per riposare i piedi e gustare qualcosa di autentico.

5. Giardini Ducali

I Giardini Ducali Estensi sono il parco storico più importante di Modena. Le prime tracce dell’area risalgono alla fine del XVI secolo, ma fu ampliata nei secoli successivi dalla potente famiglia Estense, divenendo un luogo di svago e rappresentanza.

Nel 1739 il duca Francesco III aprì i giardini alla cittadinanza, e con l’Unità d’Italia furono definitivamente resi pubblici nel 1870.

Oggi sono una sorta di grande “oasi verde” nel centro, con viali alberati, prati e aiuole fiorite. All’interno si trova anche l’Orto Botanico, istituito nel 1758 dal duca Francesco III per la coltivazione di piante medicinali e oggi parte del giardino pubblico.

Per le famiglie è un luogo ideale per una pausa rigenerante tra le tappe urbane, per un gelato sull’erba o una sosta più lunga all’ombra degli alberi secolari.

6. Museo Enzo Ferrari

Il Museo Enzo Ferrari nasce nel 2012 attorno alla casa natale di Enzo Ferrari, fondatore della celebre casa automobilistica.

La visita combina due spazi: la casa storica e officina dove Ferrari nacque e lavorava, e la struttura moderna, progettata come una galleria espositiva di forme fluide che ospita automobili leggendarie (dalle anteguerra alle monoposto da corsa).

All’interno si alternano modelli iconici, pannelli narrativi e contributi multimediali che raccontano l’evoluzione delle quattro ruote e la figura di Enzo stesso.

La visita può essere un modo per concludere la giornata con qualcosa che parla di tecnologia, design e storia industriale, anche per chi non è appassionato di auto.

Durata indicativa: 60–90 minuti (secondo ritmo e interesse).

Un modo per collegare le tappe

Nel centro storico tutto è vicino. Si può decidere sul momento dove fermarsi e quanto tempo restare.

Oppure si può scegliere di seguire un percorso già pensato che collega le tappe in modo coerente.

ClueGo è un tour a enigmi nel centro di Modena che si segue dallo smartphone mentre si cammina. Il percorso attraversa alcune delle tappe principali del centro, collegando piazze, monumenti e angoli meno evidenti con un filo preciso.

A ogni punto compare un enigma legato a ciò che si ha davanti: un simbolo da cercare, un dettaglio da notare, un elemento che spesso sfugge a uno sguardo veloce.

Alcuni indizi rimandano a storie e particolari nascosti nella città — incisioni medievali, episodi poco noti, dettagli che acquistano senso solo se qualcuno ti invita a osservarli meglio.

Si visitano gli stessi luoghi, ma con un coinvolgimento diverso. Funziona soprattutto quando i bambini iniziano a divertirsi nel risolvere piccoli enigmi e a orientarsi tra una tappa e l’altra.

Una sequenza semplice

Per mantenere la giornata equilibrata può funzionare:

  • Mattina nel centro storico (Duomo e Ghirlandina, con o senza percorso a enigmi)

  • Pausa al Mercato Albinelli o ai Giardini Ducali

  • Pomeriggio al Museo Enzo Ferrari

Non serve complicare troppo il programma. Con poche tappe scelte bene, la visita scorre in modo naturale.

In sintesi

Modena è compatta, leggibile e adatta a essere esplorata in una giornata anche con bambini.

Scegli pochi luoghi significativi, alterna momenti attivi e pause e mantieni un ritmo sostenibile. E se vuoi rendere il centro più partecipato senza cambiare itinerario, seguire un percorso a enigmi nel centro storico può aggiungere un livello in più alla visita.

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