Cosa vedere e fare ad Ancona: itinerario di 1 o 2 giorni (+ consiglio extra per un tour… insolito)
Ancona vive buona parte della sua vita turistica come un nome su un biglietto del traghetto, una tappa prima di partire per la Croazia o la Grecia più che una destinazione vera e propria.
Vale la pena correggere questa percezione, perché la forma stessa della città la rende particolare: costruita su un promontorio che si incurva come un gomito — il nome Ancona deriva dal greco ankon, “gomito” — è uno dei pochi punti dell’Adriatico da cui si può vedere il sole sorgere sul mare al mattino e tramontare nuovamente sul mare alla sera.
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Un giorno è sufficiente per visitare bene il centro storico a piedi: il porto, le piazze principali, l’arco romano e il colle su cui si trova la cattedrale, affacciata su entrambi gli orizzonti. Il secondo giorno permette di spingersi più lontano, fino all’anfiteatro romano, al museo archeologico e ai parchi lungo la costa.
Questo itinerario segue la stessa divisione. Puoi fare solo il primo giorno se hai poco tempo oppure aggiungere il secondo se ti fermi più a lungo.
Quanto tempo serve per visitare Ancona?
Un giorno copre comodamente il centro storico. Si parte dal porto, si sale passando per Piazza del Plebiscito, si supera l’Arco di Traiano e si arriva infine sul Colle Guasco, alla Cattedrale di San Ciriaco. È un percorso compatto, in gran parte a piedi, con alcuni tratti in salita verso la fine.
Il secondo giorno permette di andare oltre il nucleo medievale e romano. L’Anfiteatro Romano e il Museo Archeologico Nazionale si trovano più in alto sullo stesso colle, mentre il Parco del Cardeto e il Passetto si sviluppano lungo la costa, nella direzione opposta rispetto alla cattedrale.
Se arrivi in treno, la stazione di Ancona Centrale dista circa 2 km dal centro storico. Un autobus urbano permette di raggiungerlo in circa 10 minuti; un taxi costa circa 10 € per lo stesso tragitto. Se invece arrivi dal porto, il centro è più vicino: dall’area del Porto Antico all’Arco di Traiano sono solo 5-7 minuti a piedi.
Come trascorrere un giorno ad Ancona
Il centro storico sale dal porto fino alla sommità del Colle Guasco, quindi conviene seguire questa stessa direzione invece di spostarsi avanti e indietro tra le varie tappe.
Mole Vanvitelliana: un’isola nata come stazione di quarantena
Puoi iniziare dalla Mole Vanvitelliana, conosciuta anche come Lazzaretto, un edificio pentagonale che sorge su un’isola artificiale all’interno del porto. Papa Clemente XII affidò all’architetto Luigi Vanvitelli la costruzione nel 1732, come stazione di quarantena per marinai e merci provenienti dall’esterno dell’Italia.
In seguito l’edificio è stato utilizzato come caserma militare, raffineria di zucchero e deposito di tabacco, prima di essere trasformato in uno spazio culturale. L’accesso al cortile interno pentagonale è gratuito; le mostre temporanee all’interno hanno un biglietto separato.
La Mole ospita anche il Museo Tattile Statale Omero, un museo tattile in cui i visitatori possono toccare le sculture e i modelli architettonici esposti, comprese copie di opere come la Venere di Milo. L’ingresso è gratuito, ad eccezione della Collezione Design, che costa 5 €. Il museo è aperto dal martedì al sabato dalle 15:00 alle 18:00 e la domenica e nei giorni festivi dalle 10:00 alle 18:00. È chiuso il lunedì.
Piazza del Plebiscito: la piazza più antica di Ancona
Photo by comuneancona.it
Dalla Mole, dirigiti verso Piazza del Plebiscito, la più antica delle piazze della città, realizzata alla fine del XV secolo. Gli abitanti continuano a chiamarla Piazza del Papa, dal nome della statua in marmo di Papa Clemente XII che si trova al centro, opera di Agostino Cornacchini del 1732, lo stesso anno in cui Clemente XII commissionò il Lazzaretto.
La piazza è rettangolare e fortemente inclinata, articolata su diversi livelli collegati da rampe e una scalinata. Nella parte superiore si trova la chiesa barocca di San Domenico, progettata da Carlo Marchionni e iniziata nel 1763.
Arco di Traiano e Porto Antico: il tratto romano sul mare
Prosegui verso l’acqua fino all’Arco di Traiano, un arco in marmo bianco costruito tra il 100 e il 115 d.C. circa e attribuito all’architetto Apollodoro di Damasco. Fu fatto costruire dal Senato romano in onore dell’imperatore Traiano, che aveva finanziato di tasca propria l’ampliamento e il potenziamento del porto di Ancona. Non era una porta della città: fu costruito esclusivamente come monumento.
A poca distanza si trova l’Arco Clementino, una porta monumentale del XVIII secolo progettata dallo stesso Luigi Vanvitelli che aveva realizzato il Lazzaretto: un secondo edificio dello stesso architetto che, nell’arco di una sola generazione, ha contribuito a definire una parte significativa dell’aspetto di Ancona.
Cattedrale di San Ciriaco: la città dei due soli
Photo by regione.marche.it
Dal porto sali sul Colle Guasco fino alla Cattedrale di San Ciriaco, dedicata al patrono della città e costruita combinando elementi romanici, gotici e bizantini. L’ingresso è gratuito. La cattedrale è generalmente aperta al mattino e al pomeriggio, con una chiusura a metà giornata che varia in base alla stagione e un’apertura pomeridiana più lunga in estate. Se vuoi organizzare la visita in un orario preciso, controlla gli orari aggiornati ed evita di arrivare durante una funzione religiosa.
Questo è anche uno dei due punti migliori della città per capire perché Ancona è chiamata la “città dei due soli”. Il promontorio su cui sorge la città ha la forma di un gomito: il sole sorge sul mare a est al mattino e sembra tramontare nuovamente sul mare a ovest alla sera. È una configurazione rara sull’Adriatico, dove la maggior parte delle città può offrire soltanto uno dei due spettacoli. La terrazza della cattedrale permette di guardare in entrambe le direzioni; l’altro punto panoramico indicato per lo stesso motivo è il Parco del Cardeto, da visitare nel secondo giorno.
Visitare Ancona seguendo un percorso a enigmi
Se hai già attraversato l’arco, le piazze e il porto e vuoi osservare con più attenzione ciò che incontri lungo il percorso, puoi valutare un percorso a enigmi autoguidato. Il centro di Ancona conserva numerosi dettagli, strade secondarie e portoni che si possono attraversare senza accorgersi di ciò a cui sono collegati.
ClueGo Ancona funziona attraverso una Web App, quindi non è necessario scaricare nulla e non ci sono né un orario di partenza fisso né una prenotazione obbligatoria. Il percorso attuale comprende 10 tappe per circa 3-4 km, parte dalla Mole Vanvitelliana e termina alla Cattedrale di Ancona e dura circa 2-3 ore senza pause. È disponibile in italiano e inglese, per gruppi da 1 a 5 persone, con un’età minima consigliata di 8 anni.
Invece di dover controllare la mappa dopo ogni tappa per capire dove andare, il percorso è già organizzato: ogni enigma risolto indica la posizione successiva e le indicazioni a piedi per raggiungerla sono integrate nel gioco. Non è quindi necessario tenere aperte diverse guide o pagine sul telefono per ricostruire il percorso della giornata. L’intero itinerario si svolge all’aperto e non richiede biglietti d’ingresso, anche se alcuni tratti del centro storico rendono il percorso poco adatto a passeggini e sedie a rotelle.
Se devi interrompere il percorso, puoi metterlo in pausa e riprenderlo in un secondo momento.
Cosa fare ad Ancona nel secondo giorno
Il secondo giorno funziona bene seguendo il percorso verso la parte più alta del colle, dove si trovano i resti romani della città, per poi ridiscendere verso la costa dall’altro lato della cattedrale.
Anfiteatro Romano: cosa si può vedere senza guida
L’Anfiteatro Romano, in Via Birarelli, è costruito seguendo la pendenza naturale del Colle Guasco e risale all’epoca romana della città. Non è liberamente accessibile: l’interno può essere visitato solo durante visite guidate programmate, il martedì alle 10:00, con prenotazione obbligatoria dal 10 aprile al 25 settembre, e il venerdì e il sabato alle 14:30, 15:30 e 16:30. Le visite durano circa 50 minuti e partono dal Museo Archeologico Nazionale.
Il biglietto combinato per anfiteatro e museo costa 8 € a prezzo intero, 2 € per i visitatori tra i 18 e i 25 anni ed è gratuito per i minorenni. Al di fuori degli orari delle visite è comunque possibile vedere il sito dall’esterno, dal percorso circostante.
Museo Archeologico Nazionale delle Marche: la storia della regione a Palazzo Ferretti
Photo by Paolo Zitti - Tripadvisor
Per una tappa al coperto, il Museo Archeologico Nazionale delle Marche si trova a Palazzo Ferretti, sempre sul Colle Guasco. La collezione racconta la storia della regione dalla preistoria all’epoca romana e si abbina alla visita dell’anfiteatro, perché il biglietto combinato comprende entrambi.
Piazza Roma e Fontana del Calamo: le Tredici Cannelle
Tornando verso Piazza Roma, si attraversa una zona sviluppatasi con l’espansione della città nel XIX secolo. Lungo Corso Mazzini, ai margini della piazza, si trova la Fontana del Calamo, una fontana rinascimentale progettata dall’architetto Pellegrino Tibaldi nel XVI secolo e conosciuta localmente come “Fontana delle Tredici Cannelle” per i suoi tredici getti.
Secondo la tradizione locale, bere dalla fontana significa tornare ad Ancona un giorno: un piccolo rituale rimasto legato al luogo da generazioni.
Mercato delle Erbe: una pausa veloce
Photo by Tripadvisor
A poca distanza da Piazza Roma si trova il Mercato delle Erbe, il mercato coperto di Ancona, ospitato in un edificio degli anni Venti con una struttura in ferro e vetro. È una tappa pratica per mangiare qualcosa prima di proseguire verso la costa.
Parco del Cardeto: sentieri, costa e due orizzonti
Dal centro, il Parco del Cardeto dista circa 20-30 minuti a piedi. È uno dei principali spazi verdi della città e si sviluppa lungo la costa, con un vecchio faro, un cimitero ebraico e sentieri che attraversano diverse tipologie di vegetazione. Come già detto, è anche uno dei punti indicati dagli abitanti per vedere il sole sorgere e tramontare sul mare.
Passetto: mare, Monumento ai Caduti e grotte dei pescatori
Photo by milazzo.life
Il Passetto è l’altra possibilità lungo la costa. La parte superiore è un punto panoramico sul mare dominato dal Monumento ai Caduti, da cui una scalinata monumentale scende fino alla spiaggia e alle grotte dei pescatori scavate nella roccia alla base.
Rispetto al Cardeto, il Passetto ha un carattere più urbano ed è adatto a chi vuole combinare una passeggiata breve con un po’ di tempo vicino all’acqua, invece di affrontare una camminata più lunga immersa nel verde.
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Un giorno intero è sufficiente per il centro storico: il Porto Antico, Piazza del Plebiscito, l’Arco di Traiano e la Cattedrale di San Ciriaco. Il secondo giorno permette di aggiungere l’Anfiteatro Romano, il museo archeologico e i parchi lungo la costa.
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Per il centro storico principale sì. Il percorso dal porto alla cattedrale è compatto e in gran parte percorribile a piedi nell’arco di una giornata senza dover correre.
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L’Arco di Traiano, la Cattedrale di San Ciriaco con il suo punto panoramico e Piazza del Plebiscito comprendono il nucleo principale della città. Se hai un secondo giorno, l’Anfiteatro Romano e il Parco del Cardeto aggiungono un volto diverso di Ancona.
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Il centro storico sì. Il percorso dal porto alla cattedrale presenta un tratto in salita verso la fine, mentre raggiungere il Parco del Cardeto o il Passetto nel secondo giorno aggiunge altra strada da percorrere lungo la costa.
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Perché la città sorge su un promontorio a forma di gomito, che permette di vedere il sole sorgere sul mare al mattino e tramontare nuovamente sul mare alla sera. I punti migliori per osservare questo fenomeno sono la Cattedrale di San Ciriaco e il Parco del Cardeto.
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La stazione dista circa 2 km dal centro. Un autobus urbano impiega circa 10 minuti, mentre un taxi costa circa 10 €.