Colosseo, Fontana di Trevi e Piazza Navona sono già in lista, o li hai visti più volte. Questa raccolta riguarda altro: luoghi di Roma che si inseriscono in una giornata nel centro storico, spesso a pochi passi dalle mete più battute, e che hanno ciascuno un motivo concreto per farvi fermare. Alcuni vengono superati senza accorgersene, anche se a Roma ci si vive da anni.
Angoli nascosti e luoghi insoliti nel centro di Roma
Arco dei Banchi: un passaggio rinascimentale vicino a Castel Sant’Angelo
A pochi passi da Ponte Sant’Angelo, l’Arco dei Banchi è un passaggio coperto che collega Via del Banco di Santo Spirito con Via Paola. Chi va verso San Pietro ci passa davanti senza notarlo, ed è questo che lo rende uno dei luoghi meno conosciuti della zona.
Il nome viene dalle banche e dai cambiavalute che occupavano l’area; la posizione dipende dall’importanza della strada percorsa dai pellegrini diretti a San Pietro.
Conviene attraversarlo guardando le pareti, senza usarlo come scorciatoia: conservano tracce della vita commerciale e religiosa nata lungo questo percorso nel corso dei secoli.
Passetto del Biscione: il passaggio dipinto vicino a Campo de’ Fiori
@ turismoroma
Tra Via di Grotta Pinta e Piazza del Biscione, a pochi metri da Campo de’ Fiori, un passaggio coperto taglia gli edifici quasi senza farsi notare.
È il Passetto del Biscione, la cui storia risale all’antico Teatro di Pompeo: il passaggio collegava la cavea del teatro con l’esterno. La struttura attuale conserva decorazioni dipinte con putti e festoni.
Il nome richiama lo stemma degli Orsini, che raffigurava un’anguilla. Dal passaggio nasce anche l’espressione romana “andare a cercare Maria per Roma”: nel Cinquecento un’immagine della Madonna era collocata qui in una posizione così nascosta da essere notoriamente difficile da trovare.
Non è un luogo da incastrare negli orari di un museo. Si attraversa lentamente, guardando in alto.
Galleria Sciarra: un cortile Liberty accanto a Trevi
@ cosavederearoma
Galleria Sciarra si trova a pochi passi dalla Fontana di Trevi, e l’ingresso non fa intuire cosa ci sia dentro: un cortile coperto decorato da un ampio ciclo di dipinti di fine Ottocento.
L’edificio fa parte di Palazzo Sciarra Colonna di Carbognano, e il passaggio coperto fu realizzato durante la trasformazione di Roma dopo la proclamazione a capitale d’Italia. Le pitture di Giuseppe Cellini rappresentano virtù femminili e scene di vita quotidiana.
Per chi è già a Trevi, bastano pochi minuti per passare da una delle zone più affollate della città a uno spazio architettonico raccolto.
Le informazioni correnti indicano accesso negli orari d’ufficio dei giorni feriali, in genere dal lunedì al venerdì. Poiché il cortile appartiene a un edificio in uso, conviene verificare l’accesso il giorno stesso e non costruirci attorno l’itinerario.
Roma sotterranea
Vicus Caprarius: rovine romane nove metri sotto Trevi
@ mybestplace
Per trovare uno dei siti sotterranei più interessanti di Roma non serve allontanarsi da Trevi.
Vicus Caprarius, la Città dell’Acqua, si trova a più di nove metri sotto il livello attuale della strada. Il complesso archeologico è emerso durante i lavori di ristrutturazione di un ex cinema ed è aperto al pubblico dal 2004.
Tra i resti c’è un castellum aquae, una cisterna collegata all’Aqua Virgo: nell’antico sistema l’acqua scorre ancora oggi. Il sito conserva anche strutture abitative e oggetti ritrovati negli scavi, tra cui una raccolta di oltre 800 monete.
Il motivo per scendere è il contrasto: in superficie si è in una delle aree turistiche più frequentate, sotto si leggono più strati della storia molto più antica del quartiere.
Il sito è aperto da martedì a domenica, dalle 11:00 alle 17:00. La prenotazione è fortemente consigliata nei giorni feriali e obbligatoria nei weekend e nei festivi.
Galleria Spada: il corridoio di nove metri che sembra molto più lungo
@ cultura.gov.it
Galleria Spada è più conosciuta di quasi tutti gli altri luoghi di questa lista, e il motivo per cui è qui è preciso: la galleria prospettica di Borromini.
Il corridoio misura circa nove metri. Le pareti convergenti e il pavimento in salita lo fanno sembrare molto più profondo, in uno degli esempi più chiari di illusione prospettica barocca a Roma.
L’illusione non è un effetto aggiunto a un’opera: è l’architettura stessa a essere progettata per alterare la percezione della distanza.
Il museo si trova in Piazza Capo di Ferro, dietro Campo de’ Fiori. Il biglietto intero costa €6 e i visitatori singoli non devono prenotare. È aperto dal lunedì e dal mercoledì alla domenica, dalle 8:30 alle 19:30, ed è chiuso il martedì. L’accesso al Giardino Segreto, dove si trova la galleria prospettica, termina alle 18:30.
Chi ha già visto le grandi chiese barocche di Roma trova qui lo stesso mondo architettonico da un’altra angolazione: attraverso la geometria, senza un interno monumentale.
ClueGo Roma: il centro storico a colpi di indizi e enigmi
Il percorso ClueGo di Roma trasforma il centro storico in una passeggiata a enigmi, da fare in autonomia. Misura circa 5 km, ha 10 tappe e richiede 3-4 ore senza soste lunghe. Parte da Piazza della Bocca della Verità e finisce al Colosseo, toccando tra gli altri Piazza Navona, il Pantheon, la Fontana di Trevi e i Fori Imperiali.
Si gioca da una Web App sul telefono, risolvendo indizi basati su dettagli che si trovano lungo la strada. Non c’è nessuna app da scaricare, nessuna guida e nessun orario di partenza fisso, e il gioco si può mettere in pausa e riprendere entro il periodo di validità del percorso. Le tappe sono già organizzate: non serve tenere aperte dozzine di schede sul telefono né costruirsi l’itinerario da soli. Lungo il percorso emergono anche luoghi poco noti, aneddoti e locali dove mangiare che difficilmente si noterebbero altrimenti.
Il percorso è disponibile in italiano e inglese e costa €19,99 per gruppo (da una a cinque persone). Si svolge all’aperto, quindi l’ingresso ai singoli monumenti è escluso.
Scopri il percorso ClueGo Roma
Piccoli luoghi con una storia precisa
Case Romane del Celio: quattro secoli sotto una strada tranquilla
@ iviaggidiraffaella
Sul Clivo di Scauro, sotto la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, le Case Romane del Celio conservano venti ambienti sotterranei decorati con affreschi.
Il complesso documenta oltre quattro secoli di trasformazioni. Quelle che erano botteghe e magazzini diventarono abitazioni, tra cui una residenza privata con impianto termale, prima che l’area assumesse una funzione religiosa cristiana.
La visita è insolita per gli strati archeologici: non c’è una singola casa romana isolata, ma ambienti che mostrano come lo stesso spazio urbano sia stato modificato e riutilizzato più volte tra il I e il IV secolo.
L’ingresso è su una strada romana antica il cui tracciato originale è sopravvissuto sul Celio. Il sito è aperto lunedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica e festivi, dalle 10:00 alle 16:00, con la biglietteria che chiude un’ora prima.
È una tappa utile per vedere la Roma sotterranea senza tornare sui monumenti imperiali che dominano gli itinerari della prima visita.
Museo delle Anime del Purgatorio: un museo minuscolo costruito su prove controverse
@ interris.it
Sul Lungotevere Prati, dentro la neogotica Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, c’è un museo dedicato a un tema molto specifico: presunte manifestazioni di anime del Purgatorio.
Il Museo è nato dopo un incendio del 1897. Padre Victor Jouet interpretò i segni rimasti come prova di un evento soprannaturale e viaggiò poi per l’Europa raccogliendo oggetti e documenti legati a presunte apparizioni.
La piccola collezione comprende stoffe, abiti religiosi, breviari, tavolette di legno e riproduzioni fotografiche delle presunte “impronte di fuoco”. Questi materiali sono conservati come testimonianze e tradizioni religiose storiche: il museo non li presenta come prove scientificamente accertate.
Il museo è piccolo e non ha un orario di apertura pubblicato. Le informazioni turistiche ufficiali di Roma consigliano di contattarlo per le condizioni di visita correnti, quindi conviene verificare prima di fare la deviazione.
È una tappa particolare per chi si interessa al lato più strano della storia religiosa di Roma.
FAQ
-
Dipende da cosa si cerca. Per i passaggi che si superano senza notarli ci sono l’Arco dei Banchi e il Passetto del Biscione; per il sottosuolo, Vicus Caprarius e le Case Romane del Celio; per un’illusione architettonica, la galleria di Borromini a Galleria Spada.
-
Si può visitare una cisterna romana ancora attraversata dall’acqua a Vicus Caprarius, entrare nel museo delle presunte impronte di fuoco del Purgatorio oppure percorrere il centro con ClueGo, il gioco a enigmi da fare con il telefono (€19,99 per gruppo fino a 5 persone).
-
Molti sono a pochi minuti dalle mete più affollate: Vicus Caprarius e Galleria Sciarra sono vicini a Trevi, Passetto del Biscione e Galleria Spada nell’area di Campo de’ Fiori, Arco dei Banchi accanto a Castel Sant’Angelo.
-
Dipende dall’età dei bambini. ClueGo si gioca all’aperto in gruppi fino a cinque persone; a Vicus Caprarius ci sono acqua che scorre e oltre 800 monete ritrovate negli scavi; la prospettiva di Galleria Spada si capisce a colpo d’occhio. Il Museo delle Anime del Purgatorio tratta un tema religioso specifico, da valutare in base ai ragazzi.
-
Il cortile di Galleria Sciarra, con il ciclo di dipinti di Giuseppe Cellini, e il Passetto del Biscione, con putti e festoni dipinti. Per Galleria Sciarra l’accesso è nei giorni feriali, quindi va verificato.
-
Nessuno è segreto in senso stretto: Galleria Spada e Vicus Caprarius sono noti e hanno biglietto o prenotazione. I passaggi coperti come l’Arco dei Banchi e il Passetto del Biscione sono i più facili da perdere, perché non hanno cartelli o file davanti.